La prima protegge l'azienda, la seconda chi la amministra. Ecco perché oggi entrambe possono essere fondamentali.
Quando si parla di gestione del rischio aziendale, capita spesso di sentire una domanda: "Abbiamo già una polizza Cyber, ci serve davvero anche una D&O?"
La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì.
Questo perché le due coperture assicurative hanno finalità diverse e intervengono per proteggere soggetti differenti. Considerarle alternative può lasciare scoperta una parte importante del rischio aziendale.
Due polizze, due obiettivi diversi
La polizza Cyber è progettata per proteggere l'azienda dalle conseguenze economiche di un incidente informatico.
La polizza D&O (Directors & Officers Liability) tutela invece il patrimonio personale degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti quando vengono chiamati a rispondere di errori, omissioni o presunte carenze nella gestione dell'impresa.
In altre parole, una protegge l'organizzazione, l'altra protegge le persone che la amministrano.
Un esempio pratico
Immaginiamo che un'azienda subisca un attacco ransomware.
I sistemi vengono bloccati, alcuni dati risultano compromessi e l'attività produttiva si ferma per diversi giorni.
In questa situazione la polizza Cyber può intervenire per coprire:
- i costi di risposta all'incidente;
- le attività di digital forensics;
- il ripristino dei sistemi e dei dati;
- le perdite derivanti dall'interruzione dell'attività;
- le spese di comunicazione e gestione della crisi;
- eventuali richieste di risarcimento previste dalle condizioni di polizza.
Tuttavia, la vicenda potrebbe non fermarsi qui.
Se soci, clienti, creditori o altri soggetti dovessero sostenere che l'azienda non aveva adottato misure adeguate di prevenzione o che gli amministratori abbiano sottovalutato il rischio informatico, potrebbero essere avanzate contestazioni nei confronti degli organi di gestione.
È proprio in questo scenario che entra in gioco la polizza D&O.
Quando può intervenire la D&O
Negli ultimi anni il rischio cyber è diventato un tema di governance aziendale.
Le normative sulla protezione dei dati, la crescente digitalizzazione dei processi e l'aumento degli attacchi informatici hanno elevato le aspettative nei confronti degli amministratori.
Oggi ci si aspetta che chi guida un'impresa:
- valuti correttamente i rischi informatici;
- adotti misure di sicurezza adeguate;
- definisca procedure di gestione degli incidenti;
- controlli l'efficacia dei sistemi di protezione;
- promuova una cultura aziendale orientata alla cybersecurity.
Se, a seguito di un attacco, venisse contestata una presunta carenza in una di queste attività, gli amministratori potrebbero trovarsi a dover affrontare richieste di risarcimento o procedimenti legali.
La polizza D&O nasce proprio per proteggere il loro patrimonio personale da queste situazioni, coprendo i costi di difesa e, nei limiti previsti dal contratto, le eventuali richieste risarcitorie.
Perché il rischio cyber riguarda il Consiglio di Amministrazione
Fino a pochi anni fa la sicurezza informatica era considerata prevalentemente una questione tecnica.
Oggi non è più così.
Un attacco informatico può bloccare la produzione, compromettere dati sensibili, interrompere servizi essenziali, causare danni reputazionali e generare conseguenze economiche rilevanti.
Per questo motivo il rischio cyber è diventato un tema strategico che coinvolge direttamente il management aziendale.
Le decisioni in materia di investimenti tecnologici, protezione dei dati, continuità operativa e gestione delle emergenze fanno parte delle responsabilità di chi governa l'impresa.
La strategia migliore: integrare le coperture
Pensare che una polizza Cyber possa sostituire una D&O, o viceversa, significa osservare il problema da una sola prospettiva.
Le due coperture operano su livelli differenti ma complementari:
La polizza Cyber protegge l'azienda.
La polizza D&O protegge chi la amministra.
In un contesto in cui gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e le responsabilità sempre più articolate, una corretta strategia di gestione del rischio dovrebbe valutare entrambe le soluzioni.
Conclusioni
La cybersecurity non riguarda più soltanto server, software e firewall.
Riguarda la continuità aziendale, la reputazione dell'impresa e le responsabilità di chi prende le decisioni.
Per questo motivo Cyber e D&O non devono essere considerate coperture alternative, ma strumenti complementari di una stessa strategia di protezione.
Proteggere l'azienda è fondamentale.
Proteggere anche chi la guida può esserlo altrettanto.
Per valutare la soluzione più adatta alla tua realtà aziendale, Prospettiva Broker è a disposizione per un'analisi personalizzata dei rischi e delle coperture assicurative disponibili.
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