Eventi catastrofali: termini al limite e nuovi criteri per le imprese
La scadenza per l’adempimento dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali si avvicina rapidamente. Con l’entrata in vigore della Legge 78/2025, sono stati ridefiniti i criteri di classificazione delle imprese e fissate le ultime proroghe per la stipula della copertura obbligatoria. Trascorsi tali termini, le imprese non conformi risulteranno inadempienti rispetto alla normativa vigente.
Nuovi criteri dimensionali
La normativa aggiorna le soglie che determinano l’appartenenza alle categorie di micro, piccole e medie imprese, con scadenze differenziate per l’adempimento dell’obbligo assicurativo:
- Microimprese → termine al 31 dicembre 2025
Imprese con meno di 10 addetti e un fatturato o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro. - Piccole imprese → termine al 31 dicembre 2025
Imprese con meno di 50 addetti e un fatturato o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro. - Medie imprese → termine al 1° ottobre 2025
Imprese con meno di 250 addetti, con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

Obbligo assicurativo e conseguenze per le imprese non conformi
La legge impone a tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese di stipulare una polizza assicurativa a copertura degli eventi catastrofali (terremoti, alluvioni, frane e altri fenomeni naturali estremi).
Il mancato adempimento non comporta una sanzione diretta, ma determina la perdita del diritto ad accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche in caso di calamità.
Ad esempio, non sarà possibile accedere a:
- Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa.
- Mini contratti di sviluppo.
- Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell'economia sociale.
- Incentivi a favore delle Piccole e Medie Imprese per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
- Finanziamenti per start-up.
- Programmi di supporto a start-up e fondi di venture capital attivi nella transizione ecologica.
Conclusioni
I termini fissati dalla normativa stanno giungendo alla loro naturale scadenza: non sono previste ulteriori proroghe. È quindi indispensabile che le imprese provvedano tempestivamente alla sottoscrizione della copertura, verificando la propria classificazione e assicurandosi di rispettare le scadenze previste. Affidarsi a un partner qualificato permette di individuare la soluzione assicurativa più adatta alle caratteristiche della propria impresa, garantendo conformità normativa e tutela del patrimonio aziendale.
Prospettiva Broker è a disposizione per accompagnare imprese e professionisti in questo percorso di adeguamento, offrendo supporto tecnico e consulenza personalizzata per la scelta della copertura più idonea.
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